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Fondi Ue, superato obiettivo intermedio di spesa Fse+ a fine 2025

Schifani: «Rimodulazione risorse verso sfide emergenti».

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La Commissione europea ha approvato, con Decisione C(2025) 7759 del 11 novembre 2025, la proposta di riprogrammazione del Programma operativo Fse+ Sicilia 2021-2027, presentata dalla Regione Siciliana nell’ambito della revisione di medio termine, la verifica di metà percorso che la normativa europea prevede per consentire alle regioni di rimodulare le priorità di investimento alla luce dei risultati raggiunti e dei cambiamenti del contesto economico e sociale.

Sono state riprogrammate 120,35 milioni di euro di risorse comunitarie, a cui si aggiungono 3,15 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e regionale, per un totale di 123,5 milioni di euro destinati destinate alle tre nuove Priorità: STEP, Prontezza e Decarbonizzazione.

A seguito della riprogrammazione e dell’attestazione di spesa presentata all’Autorità di certificazione, il Programma regionale ha inoltrato la domanda di pagamento alla Commissione europea raggiungendo il target di spesa N+3 al 31 dicembre 2025 per un importo complessivo di spesa pubblica certificata pari a € 137.211.299,69, a cui corrisponde un importo FSE di € 106.598.183,51 superandolo di oltre 2,4 milioni.

«La rimodulazione dei fondi che abbiamo adottato - afferma il presidente della Regione, Renato Schifani - conferma la capacità della Sicilia di interpretare tempestivamente l’evoluzione del quadro strategico europeo e di orientare con concretezza le risorse verso le sfide emergenti: la transizione digitale ed ecologica, lo sviluppo di competenze avanzate, il rafforzamento della competitività dei sistemi produttivi e la resilienza dei territori». 

«L’approvazione della Commissione europea – continua l’assessore all’Istruzione e formazione professionale, Mimmo Turano - rappresenta un riconoscimento della qualità e della capacità programmatoria del governo Schifani. Un risultato raggiunto anche grazie all’impegno dell’Autorità di gestione Rossana Signorino e degli uffici regionali. Adesso il disegno strategico deve sempre più tradursi in atti, procedure, cantierabilità degli interventi e risultati misurabili per i cittadini, a partire dai giovani e dai soggetti più fragili».

La riprogrammazione delle risorse comunitarie proposta dalla Regione ha riguardato 120,35 milioni di euro, a cui si aggiungono 3,15 milioni di cofinanziamento nazionale e regionale, per un totale di 123,5 milioni destinati a tre nuove priorità: Step, Prontezza e Decarbonizzazione. Le modifiche al Programma consentono di attivare un pacchetto di interventi innovativi su ambiti cruciali quali digitalizzazione, tecnologie pulite, biotecnologie, sicurezza, competenze avanzate e transizione verde. 

Nello specifico le risorse sono state così assegnate: 60,35 milioni alla Priorità 6 (Step) che punta sul potenziamento del sistema Its e dei percorsi di alta formazione nei settori delle tecnologie digitali, pulite ed efficienti e delle biotecnologie; 33,68 milioni alla Priorità 7 (Prontezza e competitività) che sostiene il rafforzamento delle competenze avanzate in materia di sicurezza informatica, preparazione civile rispetto alle emergenze e, in misura residuale, profili collegati alla difesa in ottica dual use; 29,47 milioni alla Priorità 8 (Decarbonizzazione), orientata alla transizione verde, alla riconversione professionale, all’accompagnamento al lavoro e allo sviluppo dell’autoimprenditorialità in ambiti green. 

Nella revisione del Programma, inoltre, sono state riallocate il 28% delle risorse Fse+ alle politiche di inclusione sociale e il 21% alle politiche attive per i giovani, superando i valori minimi regolamentari europei e confermando l’impegno del Governo regionale in favore dei cittadini riducendo i divari e offrendo opportunità reali a chi rischia di restare indietro.

 

La scheda tecnica sulla spesa attestata dalla Regione

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